Ferrari Portofino, la nuova cabriolet-coupé di Maranello

 

Il Salone di Francoforte 2017 è lo scenario scelto da Ferrari per la presentazione ufficiale della nuova Portofino, erede della California T (sul mercato dal 2014).

Sotto il cofano mantiene il V8 turbo di Maranello con un aumento di potenza di 40 CV rispetto all’attuale California T. La nuova Ferrari Portofino raggiunge così quota 600 CV, un upgrade ottenuto grazie all’introduzione di nuovi componenti meccanici e una rimappatura del software di gestione del motore. Il tutto condito da un sound – promette Ferrari – ancora più coinvolgente. Anche la coppia cresce e arriva a 760 Nm, disponibili tra i 3.000 e i 5.250 giri. In quanto a performance la nuova Ferrari Portofino è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi (un decimo di secondo più rapida della California T) e raggiunge i 340 km/h di velocità massima.

La configurazione dell’abitacolo rimane 2+2, così come il tetto rigido ad apertura elettrica. Il chassis, però, è completamente nuovo e soprattutto più leggero grazie all’uso di materiali e tecnologie di ultima generazione.

Inoltre la nuova Ferrari Portofino adotta vari elementi meccanici che migliorano la dinamica e il comfort di marcia. In primo luogo il differenziale posteriore elettronico di terza generazione (E-Diff3) consente un maggiore controllo in situazioni di guida al limite. E poi arriva anche il sistema Electric Power Steering (EPS) che riduce il rapporto di sterzata del 7% e che le permette una risposta più diretta al momento di scegliere la traiettoria. E infine il lavoro degli ingegneri si è concentrato sulle sospensioni ora più confortevoli rispetto alla California T.

All’interno della nuova Ferrari Portofino spiccano soprattutto il nuovo schermo touch da 10,2 pollici, il nuovo volante dal design inedito e i sedili dal nuovo design (regolabili elettricamente fino a 18 posizioni). Rispetto alle dimensioni, infine, la nuova Ferrari Portofino è 16 mm più lunga della California T, 28 mm più larga e 4 mm più bassa. La distribuzione dei pesi, fa sapere Ferrari, è ripartita per il 46% all’anteriore e il 54% al posteriore.