Volvo lancia il marchio Polestar, la prima auto è una super ibrida

 

Volvo lancia ufficialmente la sfida a Tesla con la trasformazione di Polestar, il suo 'storico' marchio legato alla performance, in un nuovo brand autonomo nell'elettrico ad alte prestazioni. Dopo le indiscrezioni ora arrivano i dettagli sui modelli e 'filosofia' del progetto. La prima auto a portare sul cofano il logo del nuovo marchio - il cui a.d. è Thomas Ingenlath, già vice presidente design di Volvo - sarà la Polestar 1, attesa sul mercato a metà 2019. In realtà questa Grand Tourer Coupé due porte, 2+2 sedili, sarà l'unica della gamma Polestar a non proporre una alimentazione esclusivamente elettrica: infatti sarà una ibrida ad alte prestazioni da 600 CV e 1000Nm di coppia e con una autonomia a zero emissioni di 150km, la più lunga fra le ibride attualmente sul mercato. La tecnologia e l'offerta di prodotto Polestar sfrutteranno le sinergie e le economie di scala di Volvo Car Group, con benefici sui processi di design, sviluppo e produzione. Un esempio arriva dalla Polestar 1 che si basa sulla Scalable Platform Architecture di Volvo, anche se circa il 50% della vettura è nuovo e appositamente concepito dagli ingegneri Polestar. Le vetture del nuovo brand saranno realizzate in un nuovo avanzato impianto produttivo appositamente realizzato a Chengdu in Cina e che dovrebbe essere ultimato a metà 2018.

Dopo la ibrida di 'esordio' tutte le future Polestar avranno un'alimentazione totalmente elettrica, a iniziare dalla Polestar 2 - primo veicolo elettrico a batteria del gruppo Volvo Car - la cui produzione inizierà nel secondo semestre 2019. Si tratterà - per esplicita ammissione del marchio - di un veicolo che andrà a competere direttamente con il Model 3 di Tesla, in una fascia di mercato con volumi più ampi rispetto alla Polestar 1. La berlina sarà seguita quindi da un grande SUV a zero emissioni, il Polestar 3. Le prenotazioni delle vetture Polestar - che partono ufficialmente oggi - saranno effettuate online attraverso il sito o l'app dedicata. Fra le novità di Polestar - frutto di una joint venture da 640 milioni di euro fra Volvo e altre due società di investimento - si preannuncia anche una evoluzione del modello tradizionale di possesso dell'auto. Le macchine saranno ordinate al 100% online con offerte di leasing di due o tre anni. Il finanziamento ad anticipo zero e tutto incluso prevederà anche servizi come ritiro e consegna e la possibilità di noleggiare veicoli alternativi della gamma Volvo e Polestar, tutto compreso in un'unica rata mensile. Infine, grazie alla tecnologia Phone-As-Key, sarà condividere con terzi una chiave virtuale della propria vettura ed avere accesso ad una serie di altri servizi on-demand.

 

Come sottolinea Ingenlath Polestar vuole essere un brand sarà "globale", anche se - inevitabilmente - almeno agli inizi avrà un forte focus sul mercato cinese. "Puntiamo su una percentuale elevata di vendite Polestar alla clientela cinese", una prospettiva - aggiunge - "che giustifica la produzione di automobili vicino a dove saranno offerte".

"La Cina - ricorda il 53enne designer tedesco - è certamente un importante mercato per le automobili elettriche, ma questo vale anche per gli Stati Uniti e molti mercati dell'UE prevedono incenti per il passaggio anticipato alle vetture a zero emissioni. Ma questo sviluppo è particolarmente rapido in Cina con un potenziale che lo rende certamente un mercato importante sul quale concentrarsi".Quella di Polestar - conclude - è una sfida nel segno di tre P: "Pura come il futuro della nostra tecnologia, Progressiva come il nostro approccio al mercato e alla clientela e Performance come il Dna delle nostre auto".