Rivoluzione Mercedes, la Classe A è tutta nuova

 
Maturità stilistica, nuove frontiere e realtà aumentata. Il processo evolutivo della quarta generazione di Classe A – la compatta che ha aperto inediti e strategici orizzonti a Mercedes con tre milioni abbondanti di unità vendute dal 1997 – passa attraverso un design più essenziale e slanciato ed un’avveniristica tecnologia, almeno per segmento e industria, denominata MBUX.

Sistema con interfaccia semplificato a cui rivolgersi con linguaggio naturale  – del tipo “Hey Mercedes ho caldo” -  dotato d’intelligenza interpretativa-fonetica ed avvolto da levigati schermi incastonati tra superfici a sfioro. Di serie. Su tutta la gamma. Che per quanto riguarda l’Italia prevede l’A180 con 1.5 turbodiesel da 116 cavalli e due allestimenti benzina tra cui l’A250 da 224 cavalli di potenza.
Dal nuovo concetto di spazio delle origini e relativi grattacapi da baricentro alto nella manovra dell’alce – animale esposto con ironia da Mercedes tra i padiglioni dell’unveiling – la Classe A è cresciuta come dimensioni, appeal, capacità dinamiche e percezione di sportività. Rimarcata da intagli, assetto, terminali e prese d’aria.

In attesa della prova su strada però, a tenere banco sono le tecnologie con la strumentazione distribuita su lunghi tablet rettangolari e software che permetteranno di scaricare – in stile App - sistemi di sicurezza attiva come il controllo automatico della corsia. Da questo rivoluzionario punto di vista, le potenzialità del MBUX o Mercedes-Benz User Experience sono un’altra interpretazione dalle varie forme di domotica proposta dai colossi di Palo Alto.

E teoricamente una mano tesa agli over cinquanta per facilità di utilizzo ed ai giovani per raggio d’azione e connettività. «Non è un mistero che la Classe A abbia sempre puntato alle nuove generazioni nel tentativo di ringiovanire ed ampliare l’appeal del marchio – racconta Dieter Zetsche nella tavola rotonda che anticipa la presentazione – e sono felice di poter dire che rispetto al passato i nostri clienti hanno media dieci anni di meno». Altro traguardo attribuibile alla baby-benz (almeno quando nacque ndr) in veste fonte d’ispirazione sono le 5,6 milioni di compatte – architetture crossover incluse - vendute da Mercedes nel nuovo millennio. Modelli che abbassano l’età media degli acquirenti e che da cinque saliranno ad otto nei prossimi anni. Anche qui il design della nuova Classe A – dallo sguardo al taglio dei fari – segna un nuovo corso stilistico che viaggerà di pari in passo con l’avveniristica dotazione tecnologiche che la casa di Stoccarda aveva sempre scelto di far esordire con l’ammiraglia Classe S.