Volkswagen T-Cross, il suv più alla moda

 

La Volkswagen T-Cross è compatta ma con tanto spazio all’interno, sia per i passeggeri che per i bagagli. Si inserisce in un segmento affollato, come quello dei B-Suv, su cui tanti produttori stanno già puntando da tempo. Le aspettative sono di un raddoppio dei volumi nei prossimi dieci anni, per un mercato che oggi rappresenta già quasi il 20% di tutte le auto italiane. La T-Roc, sorella maggiore dell’ultima arrivata, è la reginetta del comparto e c’è da aspettarsi che la T-Cross non sarà da meno e farà battere il cuore a tanti perché ha un aspetto grintoso e accattivante che non passa inosservato.

Costruita sullo stesso pianale della Polo Mqb Ao è lunga 4,11 metri: cinque centimetri in più della Polo e 12 in meno rispetto alla T-Cross, larga 1,98 m e alta 1,56, con un passo di 2,55, come quello della Polo. Il design esterno trasmette molta personalità, con l’ampia calandra del radiatore con i proiettori integrati alle estremità. Dietro è l’unica della famiglia ad avere la banda riflettente incorniciata da una mascherina nera che si estende trasversalmente sulla parte posteriore e ha, di serie, i fari a Led. Prodotta a Pamplona per il mercato europeo, è vivace e allegra proprio come la città spagnola dove si svolge la festa di San Firmino. Sarà per questo che, anche in Italia, si è deciso di renderla disponibile nei 12 colori a disposizione, più tre design packblackorange e turchese. Non sarà disponibile nella versione bicolor, come invece accade per la T-Cross. Di serie nasce con i cerchi da 16”, non i lega, che sono invece disponibili dagli allestimenti superiori.

 

Tanto lo spazio interno a disposizione, anche per i passeggeri posteriori, che non sono affatto sacrificati. Quello che colpisce è la posizione di guida: ci si trova a 60 centimetri da terra, una caratteristica che piace molto e tra quelle che rendono i Suv così richiesti. Nella Tiguan ad esempio il guidatore è a 62 centimetri da terra. Chi si siede dietro nella T-Cross si trova invece a 65 centimetri da terra: per tutti quindi un’ottima visibilità e la sensazione di dominare la strada, con quanto ne consegue in termini di percezione di sicurezza. Comodissimo il fatto che il divano posteriore possa spostarsi in avanti di 14 centimetri: in questo modo il bagagliaio, che parte da 385 litri, diventa di 455 litri. Se poi si abbattono i sedili lo spazio per il carico diventa di 1.281 litri. Non bastasse, di serie si può abbattere anche il sedile del passeggero e trasportare carichi passanti di 2,40 metri. Il bagagliaio inoltre ha il doppio pavimento e, spostandolo, diventa ancora più profondo.

 

T-Cross in Italia sarà disponibile in tre allestimenti: UrbanStyle e Advanced. Tutte avranno di serie il display touchscreen da 8” per la gestione del sistema di infotainment e il servizio e-Call, mentre l’Active info display sarà un optional da 410 euro: al quale secondo me si può tranquillamente rinunciare, visto che anche la versione analogica non sta affatto male. Quello invece di cui non si può fare a meno è l’App Connect, il sistema che vi garantisce la possibilità di avere il vostro telefono collegato alla macchina. Potete scegliere uno dei pacchetti che offre la casa, a partire da 700 euro, che include, oltre all’App Connect, anche il Park Pilot e il volante multifunzione, oppure averlo in abbinamento ad un’altra presa Usbe un adattatore per l’iPhone, spendendo 235 euro.

 

Nessuno degli allestimenti avrà il navigatore di serie, ma tanto sinceramente preferisco avere il mio Google Maps, integrato con Waze! Notevole il fatto che, di serie, ci siano quattro prese Usb, due davanti e due dietro, mentre la ricarica wireless è optional. Già nella versione base saranno disponibili di serie tre importanti sistemi di assistenza alla guida: l’assistente al mantenimento della corsiaLane assist, l’assistente di cambio corsia con rilevamento dell’angolo cieco Blind spot detection e il sistema di monitoraggio della distanza Front assist con riconoscimento pedoni e funzione di frenata di emergenza City. Nella Style, che costa 1.300 euro in più rispetto all’Urban, di serie ci sarà, tra le altre cose, anche l’Adaptive Cruise Control.

 

I primi due motori disponibili saranno il 1.0 benzina da 95 e 115 cavalli con trazione anteriore e arriverà entro l’estate il 1.6 Tdi da 95 cavalli. Tutte disponibili con cambio manuale, il diesel e il benzina più potente avranno anche l’opzione del Dsg a sette marce. Il cambio automatico sta prendendo sempre più piede anche nel segmento dei B-Suv, passando dal 9% del 2014 al 20% di quest’anno. Non arriverà né ibrida, né elettrica né a metano.


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