Ferrari F80: 1.200 CV ibridi e tecnologie da corsa in 799 esemplari

La Ferrari F80 unisce un motore V6 biturbo da 3,0 litri a un sistema ibrido per raggiungere 1.200 CV di potenza complessiva.

Presentata il 17 ottobre 2024, la F80 prosegue la tradizione delle Ferrari in serie limitata, affiancandosi a modelli come GTO, F40 e LaFerrari. La produzione annunciata dalla Casa è limitata a 799 esemplari.

Un V6 da 900 CV al centro del sistema ibrido

Il cuore della Ferrari F80 è un V6 biturbo di 2.992 cm³, con un angolo di 120 gradi tra le bancate. Il solo motore a benzina sviluppa 900 CV a 8.750 giri al minuto e una coppia massima di 850 Nm.

La potenza specifica raggiunge così i 300 CV per litro, un dato che descrive quanto il progetto riesca a ottenere da una cilindrata relativamente contenuta.

Alla componente termica si affiancano due motori elettrici sull’asse anteriore e un’unità elettrica posteriore. La batteria ad alta tensione ha una capacità energetica di 2,28 kWh: il sistema è concepito per sostenere le prestazioni e recuperare energia durante le decelerazioni.

Elettrificazione e soluzioni derivate dalle competizioni

Il collegamento con le corse riguarda sia il motore sia la gestione dell’energia. Ferrari evidenzia la parentela tecnica del V6 con quello della 499P, protagonista del Campionato del mondo Endurance.

Il sistema ibrido porta la potenza complessiva a 1.200 CV, mentre l’assale anteriore elettrico permette di realizzare la trazione integrale.

Un’altra soluzione centrale è l’e-turbo: il supporto elettrico ai turbocompressori contribuisce a ridurre il ritardo di risposta, rendendo più immediata l’erogazione quando il conducente richiede potenza.

Aerodinamica attiva: fino a 1.050 kg di carico

Sulla F80, la gestione dei flussi d’aria ha un ruolo determinante. Ferrari dichiara 1.050 kg di carico aerodinamico a 250 km/h, ottenuti attraverso il lavoro combinato dei diversi elementi della vettura.

Al posteriore, l’ala attiva può modificare altezza e inclinazione, adattando il proprio funzionamento alle condizioni di guida. Le sospensioni attive contribuiscono al controllo dell’assetto e al funzionamento dell’aerodinamica.

La ricerca delle prestazioni coinvolge quindi l’intera automobile: potenza, gestione dell’aria e controllo dei movimenti della carrozzeria lavorano insieme.

Fibra di carbonio e struttura multimateriale

La costruzione della Ferrari F80 combina materiali differenti secondo la funzione dei componenti. Cellula e tetto impiegano fibra di carbonio e materiali compositi, mentre i sottotelai anteriore e posteriore sono in alluminio.

Questa architettura permette di lavorare su rigidità strutturale e contenimento del peso. Le tecniche produttive della cellula e del tetto comprendono inoltre procedimenti derivati dall’esperienza Ferrari in Formula 1.

Le prestazioni dichiarate da Ferrari

La scheda ufficiale riporta 350 km/h di velocità massima, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,15 secondi e da 0 a 200 km/h in 5,75 secondi.

Sono valori dichiarati dal costruttore, che descrivono il livello prestazionale del progetto.

La Ferrari F80 mostra come l’elettrificazione possa essere impiegata anche nella ricerca delle massime prestazioni. Il suo interesse tecnico nasce dall’integrazione tra motore a combustione, propulsione elettrica, aerodinamica e materiali: quattro ambiti che contribuiscono a trasformare l’esperienza delle competizioni in una vettura stradale.

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