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Ecobonus, altri 40 milioni per le automobili green

 

Dopo lo stop di qualche giorno dovuto a temporaneo esaurimento risorse, da oggi lunedì 8 luglio 2019 è nuovamente possibile prenotare gli ecoincentivi destinati ad auto elettriche e ibride plug-in, quei modelli cioè dal tasso di emissioni inferiore alla fatidica soglia dei 70 g/km di CO2. Il servizio è di nuovo attivo dopo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha sbloccato la seconda tranche di fondi pubblici, una somma di 40 milioni di euro circa (39.870.000 euro) disponibile (salvo prosciugamento anticipato) fino al 20 novembre 2019. 

La seconda fase di aiuti statali all'acquisto di automobili a basso impatto ambientale segue lo stanziamento dei primi 20 milioni di euro dello scorso aprile. Per beneficiare dell'ecobonus (clicca qui per conoscere i nomi dei modellieleggibili), il venditore deve formulare la richiesta dalla piattaforma online del Mise nel momento stesso della firma del contratto. L'erogazione sarà inoltre dovuta solo in caso di immatricolazione successiva di non oltre 180 giorni dalla prenotazione.

A proposito: funziona, il tanto chiacchierato bonus-malus? Un'occhiata ai dati di mercato per apprendere come i volumi di auto elettriche, da maggio a giugno, siano cresciuti in modo esponenziale (+224%), sebbene si tratti ancora di numeri trascurabili (1.445 unità), ma anche come le ibride plug-in siano al contrario peggiorate (334 unità, il 50% in meno). Dalle auto green a quelle più inquinanti (CO2 maggiore di 160 g/km), vittime della sovrattassa progressiva: non esiste una statistica ad hoc, sappiamo invece che la media ponderata di emissioni è cresciuta a giugno del +5%... L'ecotassa non fa "malus".